Appena estratto dalla confezione, l’Eversolo DMP-A6 Gen 2 colpisce per la sua solidità. Non siamo di fronte alla solita plastica leggera; qui parliamo di un telaio in alluminio aeronautico lavorato con macchine a controllo numerico (CNC). La finitura spazzolata e sabbiata dona al dispositivo un aspetto opaco e professionale, capace di integrarsi perfettamente sia su una scrivania minimalista che in un rack hi-fi di alto livello. Il logo inciso sulla parte superiore è quel tocco di classe che conferma l’attenzione ai dettagli.
Il protagonista assoluto del pannello frontale è senza dubbio lo schermo touch LCD da 6 pollici. Eversolo lo definisce “di livello retina” e, in effetti, la nitidezza è sorprendente. I colori sono vibranti e la luminosità è tale da rendere ogni informazione leggibile anche in una stanza inondata di luce solare. Accanto allo schermo troviamo l’unica manopola multifunzione, circondata da un anello luminoso che funge anche da pulsante di accensione. Questa pulizia estetica non è solo un vezzo: durante la nostra recensione Eversolo DMP-A6 Gen 2, abbiamo capito che la filosofia del marchio è proprio quella di eliminare il superfluo per concentrarsi sull’esperienza d’uso.
Il cuore pulsante: tecnologia e decodifica
Sotto il cofano, questo streamer nasconde un’architettura che farebbe gola a qualsiasi appassionato. Il sistema si basa su una configurazione dual DAC con chip ESS ES9038Q2M, collegati in parallelo per massimizzare la dinamica e ridurre il rumore. Ma non è solo questione di chip; è l’intera implementazione a fare la differenza. Il circuito di amplificazione e decodifica è completamente bilanciato, supportato da operazionali Texas Instruments OPA1642 con ingressi JFET, noti per la loro incredibile trasparenza sonora.
Uno dei punti di forza emersi in questa recensione Eversolo DMP-A6 Gen 2 è la precisione temporale, garantita da due oscillatori a cristallo che riducono al minimo il jitter. I numeri parlano chiaro: una gamma dinamica e un rapporto segnale/rumore (SNR) superiori a 128 dB, con una distorsione armonica totale (THD+N) che si ferma allo 0,00009%. Per chi ama i dati tecnici, parliamo di una pulizia del segnale che rasenta la perfezione teorica.
Alimentazione e silenzio: il segreto della Gen 2
Cosa cambia rispetto alla prima versione? Uno degli upgrade più significativi della “Gen 2” riguarda l’alimentatore lineare personalizzato. In ambito audiofilo, sappiamo bene che la qualità dell’energia elettrica è fondamentale. Questo nuovo componente garantisce un’uscita a 12V con un rumore di fondo di soli 40uV, un valore straordinario che permette di avere una “testa” dinamica molto più ampia.
Mentre il modello precedente non permetteva il collegamento ad alimentatori esterni, questa versione risolve il problema alla radice con un’unità interna di qualità superiore. Questo si traduce in un silenzio infrastrutturale che permette ai micro-dettagli delle vostre registrazioni preferite di emergere con una chiarezza disarmante. Durante i test per la recensione Eversolo DMP-A6 Gen 2, abbiamo notato come questa stabilità elettrica influenzi positivamente la profondità del palcoscenico sonoro.
Un’interfaccia che sembra venire dal futuro
Se c’è un campo in cui il brand cinese ha letteralmente sbaragliato la concorrenza, è quello del software. Molti streamer di fascia alta soffrono di app macchinose o interfacce lente; il DMP-A6 Gen 2, invece, monta un sistema basato su Android 11, ma pesantemente modificato dal motore EOS (Eversolo Original Sampling-rate). Questo motore permette di bypassare completamente le limitazioni di Android, garantendo un’uscita bit-perfect per ogni applicazione.
L’esperienza d’uso è fluida, priva di lag, grazie ai 4GB di RAM DDR4. Potete scorrere tra i menu, cambiare visualizzazione dei VU meter digitali (bellissimi da vedere sul display) o cercare un brano nella vostra libreria locale con la stessa velocità di uno smartphone top di gamma. Inoltre, la funzione Mirror Control tramite l’app dedicata per iOS e Android permette di replicare l’intero schermo del dispositivo sul proprio telefono, offrendo un controllo totale anche stando comodamente seduti sul divano. È, senza ombra di dubbio, la migliore interfaccia utente che abbiamo mai testato su uno streamer in questa fascia di prezzo.
